Se cerchi un'app per la gestione delle spese familiari gratis, la domanda giusta non è «quale ha più funzioni» ma «quale vi farà arrivare a fine mese sapendo cosa resta». Il bilancio di casa ha una struttura precisa: poche voci grosse che tornano ogni mese (affitto o mutuo, bollette, rate, abbonamenti), una spesa variabile che va tenuta d'occhio giorno per giorno e una sola persona che, di fatto, tiene i conti per tutti. In questa guida vediamo cosa serve davvero, cosa include il piano gratuito di QuantoSpendo — tetti compresi, senza giri di parole — e come si comportano le alternative gratuite.

Cosa serve davvero per gestire le spese di casa

Un'app per il budget familiare deve fare bene tre cose. Il resto è contorno.

Le categorie giuste, poche e chiare. Spesa alimentare, casa e utenze, trasporti, salute, scuola, svago: il bilancio familiare si legge per categoria, perché è lì che si vede dove si può stringere. Troppe categorie e si smette di usarle; troppo poche e il quadro è inutile. In QuantoSpendo le spese quotidiane si segnano in due tocchi e finiscono nella categoria scelta; il grafico per categoria del mese e dell'anno ti dice subito quale voce pesa di più.

Le ricorrenze inserite una volta sola. Bollette, rate del finanziamento, assicurazione auto, abbonamenti: sono la parte più prevedibile del bilancio, e proprio per questo non va reinserita ogni mese. In QuantoSpendo un abbonamento o una rata si imposta con importo, cadenza e scadenza; da lì l'app lo fa avanzare da sola, lo mostra nel calendario, lo conta nel mese giusto e ti avvisa prima dell'addebito. Le rate sanno anche quante ne mancano. Per le famiglie che gestiscono molte voci fisse, la guida alle app per gestire gli abbonamenti entra nel dettaglio.

La previsione di quanto resta. È la differenza tra un registro e uno strumento: sapere che a fine mese resteranno 180 euro, con le rate e le bollette già contate, cambia le decisioni di oggi. QuantoSpendo lega il budget allo stipendio e al giorno di paga e ti dice quanto puoi ancora spendere nel periodo corrente, aggiornato ogni giorno; le spese sono previste fino a 7 mesi avanti e la giacenza — il saldo che ti resta — fino a 12.

Cosa include il piano gratuito

Questa pagina intercetta chi cerca «gratis», quindi i tetti del piano gratuito vanno detti con la stessa evidenza delle funzioni. Eccoli, così come sono configurati oggi nell'app (i numeri in tabella sono letti dalla configurazione attuale, non scritti a mano).

Cosa Piano gratuito
Spese quotidiane (diario) Illimitate
Abbonamenti e rate attivi Fino a 5
Storico consultabile 3 mesi
Budget per categoria 1
Obiettivi di risparmio 1
«Puoi ancora spendere» (budget legato al giorno di paga) Incluso
Prova del Pro 7 giorni, poi 1,99€/mese o 14,99€/anno

Per il bilancio di una casa il piano gratuito copre la parte quotidiana per intero; il tetto che si sente prima è quello sulle ricorrenze attive, se la famiglia ha molte bollette, rate e abbonamenti insieme. Il Pro toglie i limiti e apre lo storico completo, i budget per più categorie e la previsione completa sui mesi futuri.

Bilancio familiare mensile: come si imposta in 10 minuti

Il bilancio familiare è una cosa sola: sapere quanto entra, quanto esce e cosa resta in mezzo. Il concetto è semplice, la difficoltà è tenerlo in piedi mentre la casa va avanti. Questa è l'impostazione minima che regge.

Prima le entrate e uscite del nucleo. Stipendi, pensioni, assegni: si scrivono una volta, con il giorno in cui arrivano. Il giorno pesa quanto l'importo, perché per chi viene pagato il 27 il mese vero comincia lì. In QuantoSpendo il periodo si aggancia al giorno di paga, e il calcolo di quanto resta segue quello.

Poi le uscite che tornano sempre. Affitto o mutuo, bollette, rate, assicurazione, abbonamenti, mensa: sono la parte prevedibile del bilancio familiare mensile e si inseriscono una volta sola, non ogni mese.

Le categorie, poche. Casa e utenze, spesa alimentare, trasporti, figli e scuola, salute, svago. Sei o sette voci si usano davvero; venti si abbandonano in due settimane.

L'obiettivo del mese. Senza un numero da difendere il bilancio resta un registro di cose già successe. Con un obiettivo — mettere via 150 euro, o solo non sforare — ogni spesa di oggi ha un metro.

Poi l'unica abitudine che resta è segnare le spese man mano. È lì che il bilancio diventa una situazione finanziaria leggibile in qualsiasi momento.

Budget familiare per categoria

Un conto è sapere quanto avete speso, un altro è decidere quanto volete spendere. Il budget familiare è la seconda cosa, e si costruisce per categoria.

Non esiste una ripartizione valida per tutti: dipende da quanto pesa la casa, da quanti siete e da dove vivete. Nei dati ISTAT la casa — affitto o mutuo più le utenze — è la voce che comanda, seguita dalla spesa alimentare (le medie per 1, 2, 3 e 4 persone sono in una guida dedicata). Cifre per nucleo e divario Nord-Sud sono in quanto spende una famiglia italiana al mese: inquadrano il vostro bilancio, non si copiano.

Il metodo che funziona è partire dai numeri veri. Tenete traccia delle spese per due mesi senza cambiare abitudini, guardate il grafico per categoria e solo allora mettete un tetto. Un budget deciso a tavolino il primo mese viene sforato il secondo e abbandonato il terzo.

In QuantoSpendo il budget per categoria si legge accanto alle spese vere del mese, quindi lo scarto si vede mentre succede. Nel piano gratuito i budget per categoria sono 1: si parte dalla voce che vi preoccupa di più, di solito la spesa alimentare o lo svago.

Qui sta la differenza fra un registro e un'app per il bilancio familiare: il registro dice quanto avete speso, la previsione dice quanto vi resterà a fine mese con bollette e rate già contate.

Spese familiari ricorrenti: le voci che sfuggono

Le spese familiari che mandano fuori strada un bilancio non sono le grandi: quelle si vedono. Sono le piccole che tornano.

Gli abbonamenti. Streaming, cloud, palestra, l'app provata una volta e mai disdetta. Singolarmente non spaventano; su dodici mesi diventano una delle voci più pesanti della casa. Se non avete l'elenco, come vedere gli abbonamenti attivi spiega dove trovarli.

Le rate. Finanziamenti, elettrodomestici, auto, telefono: hanno una fine, e sapere quante ne mancano cambia le decisioni di oggi. In QuantoSpendo una rata sa quante ne restano e quando finisce; per il confronto fra strumenti c'è la guida alle app per gestire rate e finanziamenti.

Le bollette. Luce, gas, acqua, connessione, rifiuti: cadenze diverse e importi che cambiano con la stagione. Sono la voce che più spesso rovina un mese tranquillo, perché arrivano a due a due.

La regola è una: ogni voce che torna si inserisce una volta, con importo e scadenza, e poi non ci si pensa più. È la mezz'ora che separa il tenere i conti dal tenere sotto controllo la spesa. Da lì l'app le fa avanzare da sé e avvisa prima della scadenza — comprese quelle pagate con carte di credito, il modo più rapido per perderne traccia.

Cosa è gratis davvero: confronto onesto

«Gratis» vuol dire cose molto diverse: c'è chi apre tutto e vive di pubblicità, chi lascia libere le spese ma tiene i dati su un solo dispositivo, chi non chiede niente perché il progetto è fermo da anni. Conviene guardarci dentro prima di affezionarsi a uno strumento: spostare un anno di dati altrove non lo fa nessuno volentieri.

Una nota per chi cerca «programma gestione spese familiari gratis» pensando a un software da installare sul computer: ne esistono ancora, sono davvero gratuiti e stanno nella tabella qui sotto. Nessuno dei due però è un'app su Google Play o App Store, verificato oggi. Se volete segnare la spesa mentre siete alla cassa, la gestione familiare dei soldi passa dal telefono.

Strumento Che cos'è Cosa dà il piano gratuito Ricorrenze e previsione Prezzo
QuantoSpendo App iOS e Android Spese illimitate, 5 ricorrenze attive, 3 mesi di storico, 1 budget di categoria, 1 obiettivo Ricorrenze che avanzano da sole; previsione delle spese a 7 mesi e della giacenza a 12 1,99€/mese o 14,99€/anno, con export in Excel e PDF
Fast Budget App italiana, iOS e Android Spese e categorie illimitate, ma dati solo sul dispositivo, con pubblicità e un tetto non dichiarato su conti e budget Transazioni pianificate e sezione abbonamenti; grafici di saldo futuro, ma non è documentato quali siano nel gratuito Premium 19,99 €/anno, Ultra 29,99 €/anno
Shared App francese di organizzazione familiare, con un modulo spese Transazioni illimitate e condivisione di un nucleo, ma senza categorie, riepiloghi né calcolo dei rimborsi Non documentate 4,99 €/mese o 39,99 €/anno per tutta la famiglia
Gestione Familiare Servizio web, non app Tutto: bilancio, statistiche, scadenzario con avviso via email, lista della spesa Scadenzario con promemoria; previsione non documentata Gratuito, nessun piano a pagamento
ContiOK Programma per Windows e Mac, non app Tutto: più casse con giroconti, categorie, statistiche a confronto fra anni Nessuna delle due: il budget è escluso per scelta degli autori Gratuito, nessun piano a pagamento
Foglio di calcolo Excel o Google Sheets Tutto, se lo costruite voi Solo se le costruite voi Gratis o già incluso in Office

Prezzi, limiti e disponibilità cambiano spesso: i dati qui sopra sono verificati sui siti ufficiali e sugli store l'8 settembre 2026.

Una precisazione onesta: se la vostra esigenza è ripartire i costi tra coinquilini o tra amici — chi ha pagato cosa, chi deve quanto a chi — quello è un altro tipo di strumento, e QuantoSpendo non lo fa: gestisce il bilancio di casa da un unico account, quello di chi tiene i conti. Per il confronto completo tra app, con criteri e verdetto, c'è la guida alle migliori app per gestire le spese.

Se preferite il foglio Excel

C'è chi il bilancio familiare lo tiene su Excel o Google Sheets da anni, e funziona. Il costo è il tempo, e la manutenzione che ricade sempre sulla stessa persona. Se state valutando il passaggio, app per le spese o foglio Excel mette a confronto i due approcci senza tifo.

Quanto spende una famiglia italiana al mese

Per dare un riferimento al vostro bilancio: secondo gli ultimi dati ISTAT una famiglia italiana spende in media 2.755 euro al mese, ma la mediana — il numero più onesto — è 2.240 euro, e chi vive da solo si ferma a 1.932. La casa resta la voce che comanda, tra affitto, mutuo e utenze, e un terzo delle famiglie dichiara di aver tagliato sul cibo. Media, mediana, divario Nord-Sud e il metodo per calcolare la vostra cifra sono in quanto spende una famiglia italiana al mese. Il benchmark inquadra; il numero che conta, però, è il vostro, e lo si scopre tenendo i conti per un paio di mesi.

Come iniziare in una sera

  1. Censite le uscite fisse. Affitto o mutuo, bollette, rate, assicurazioni, abbonamenti: inseritele una volta sola come ricorrenze, con importo e scadenza.
  2. Impostate stipendio e budget del mese, con il giorno di paga: da lì l'app vi dice ogni giorno quanto potete ancora spendere.
  3. Segnate le spese quotidiane man mano, in due tocchi: spesa, carburante, scuola, farmacia. È l'unica abitudine richiesta, e costa pochi secondi.
  4. Guardate il calendario e la previsione a fine settimana: se un mese si annuncia pesante, lo vedete prima, non dopo.

Se invece i conti li tieni solo per te, senza bollette di casa da coordinare, la guida sull'app per tenere i conti gratis parte dall'uso quotidiano, che è un'esigenza un po' diversa.

Domande frequenti

Qual è la migliore app gratuita per gestire le spese familiari?

Dipende da cosa vi serve. Se volete sapere in anticipo quanto resterà a fine mese, contando bollette, rate e abbonamenti, QuantoSpendo è costruita attorno a questo e il piano gratuito basta per il bilancio di una casa. Se volete soprattutto importare i movimenti dai conti senza scriverli, è più adatta un'app costruita attorno alla sincronizzazione bancaria. Se volete controllo totale, un foglio di calcolo resta valido.

Cosa include il piano gratuito di QuantoSpendo?

Spese quotidiane illimitate, un numero limitato di abbonamenti e rate attivi, alcuni mesi di storico, un budget per categoria e un obiettivo di risparmio, più il calcolo di quanto puoi ancora spendere nel mese. I tetti esatti sono nella tabella di questa pagina e cambiano con il tempo: la pagina li legge dalla configurazione attuale dell'app.

Serve collegare il conto corrente per gestire il budget familiare?

No: QuantoSpendo funziona con l'inserimento manuale delle spese e delle ricorrenze, quindi puoi iniziare subito senza collegare nulla. Le spese di casa le registri tu, bollette e rate una volta sola: l'app le fa avanzare da sé.

Come si gestiscono le bollette nell'app?

Come spese ricorrenti: inserisci luce, gas, connessione, assicurazione una volta sola, con importo e scadenza, e da lì in poi l'app le conta nei mesi giusti, te le mostra nel calendario e ti avvisa prima della scadenza. Entrano anche nella previsione di quanto resterà a fine mese.

Possiamo usarla in due, io e il mio partner?

QuantoSpendo è pensata per un unico account che tiene i conti di tutta la casa; lo stesso account può essere usato da più dispositivi. Non ripartisce i costi tra persone: se cercate chi ha pagato cosa e chi deve quanto a chi, serve uno strumento diverso.

Quanto spende in media una famiglia italiana al mese?

Secondo gli ultimi dati ISTAT, in media 2.755 euro al mese; la mediana, più rappresentativa, è 2.240 euro. Il numero utile però è il vostro, e per conoscerlo basta tenere i conti per un paio di mesi.

Si scrive spese familiari o famigliari?

Sono corrette entrambe. La Treccani scrive che «si possono usare entrambe le forme»: familiare è la più frequente ed è modellata sull'etimo latino familiarem, famigliare resta più vicina alla parola famiglia. Il Novecento le usa entrambe: Cronaca familiare di Pratolini e Lessico famigliare di Natalia Ginzburg. Nella scrittura corrente conviene «spese familiari», la forma che quasi tutti si aspettano.

Un'app gratuita basta per il bilancio familiare?

Per la maggior parte delle case sì, a una condizione: che il piano gratuito copra senza tetti la parte quotidiana, quella che si usa ogni giorno. I limiti si sentono altrove — abbonamenti e rate attivi, mesi di storico, budget per categoria — e diventano stretti se le voci fisse sono molte. Il consiglio è cominciare gratis per due mesi: a quel punto sapete quali vi danno fastidio davvero.

Come si divide il budget fra due persone?

Distinguendo le spese comuni dalle personali. Le comuni — casa, bollette, spesa, figli — stanno nel bilancio della famiglia con un tetto per categoria. Le personali restano fuori, con una quota mensile a testa: è la parte che evita le discussioni, perché nessuno deve giustificare un caffè.